I TALENTI DEL GIOVANE CALCIATORE

In questo argomento andremo a trattare un tasto molto  importante per la crescita del bambino e soprattutto del giovane calciatore.

Cosi come nella scelta del proprio futuro e del proprio lavoro, il bambino deve poter scegliere dal solo lo sport e non cercare di convincere il bambino a praticare uno sport solamente perché amato dai genitori.

Cosi come i genitori, gli insegnanti anche gli educatori o istruttori devono aiutare il bambino nel proprio percorso di crescita ,ma purtroppo vediamo che nella maggior parte dei casi gli adulti impongono al bambino un percorso già tracciato .

Quel che in pochi sanno , il significato di EDUCARE ,è aiutare i giovani a trovare una propria unicità ed essere se stessi, questo significa che ogni genitore,educatore,insegnante o istruttore deve trovare all’internodi ogni giovane, la propria unicità e accompagnarlo verso la scoperta delle sue qualità e verso la sua realizzazione.

Un adulto deve essere in grado di capire quali siano i talenti del giovane,i suoi punti di forza, ma anche quelli di debolezza. Un giovane può esprimersi bene attraverso la parola , uno può riuscire a disegnare bene , uno ha grande memoria, uno è particolarmente coordinato, uno è bravo a relazionarsi con tutti ecc.

Quasi mai un bambino riesce a fare bene tutto . e l’adulto deve saperlo , o meglio deve riconoscerlo adattando sistemi di crescita adeguati.

Molto importante per un giovane , è l’autostima. La maggior parte dei tecnici o istruttori crede che durante l’allenamento, mettendo tanta pressione e soprattutto gridando contro per svariate volte a dosso ad un bambino ,gli si da fiducia e li si fa prendere  autostima in se stessi , quando facendo cosi per la maggior parte dei bambini, gli si crea quella paura che non gli permette di esprimersi al 100% .

Per questo una figura autoritaria con un metodo direttivo e con la presunzione di mettere il se stesso al centro del progetto e non il giovane calciatore, non è assolutamente adatto per un calcio giovanile.

E’ importante saper individualizzare gli errori commessi dal giovane , non sempre essi vanno puniti. Il giovane deve crescere all’interno di un contesto dove gli adulti o che gli insegna un qualcosa deve esprimere fiducia e soprattutto deve esprimere messaggi positivi  e di sostegno , quando il giovane fa qualcosa di giusto ,deve valorizzare le sue emozioni .

 

Molti confondono l’autostima con la fiducia i se stessi .

L’autostima è riferita alla percezione che si ha della propria persona ,la fiducia in sé invece , è relativa a ciò che la persona si sente in grado di fare e di realizzare.

La fiducia in se aumenta con il miglioramento dei risultati , ed è strettamente legata al comportamento e alla capacità di agire. l’istruttore dei giovani calciatori,ha una grande possibilità di incrementare la fiducia dei suoi giovani calciatori, incoraggiandoli a superare i propri ostacoli , cercando di costruire un giocatore pensante , che solamente grazie al proprio problem-solving , riuscirà a risolvere i problemi che dovrà affrontare non solamente all’interno di  un campo da calcio.

L’istruttore o tecnico , viene visto come punto di riferimento da parte dei giovani calciatori, quindi un semplice complimento o un cenno di incoraggiamento da parte di esso verso i giovani calciatori per un esercizio o gesto tecnico fatto bene , favorisce la crescita della fiducia in se stessi, il tecnico dei giovani calciatori dovrebbe prendere ogni singolo giocatore come un proprio figlio , deve saper ascoltarlo, capirlo e cercare di entrare nel cuore del bambino , cercando di capire i suoi punti di forza ma soprattutto di debolezza, le sue qualità. Se il giovane calciatore ha delle difficoltà motorie, tecniche  e relazionali, il tecnico deve essere in grado di fare il possibile per far si che esso migliori quanto prima , cosi da poter aver fiducia in se stesso ma soprattutto che i compagni abbiano fiducia il lui. Ricordiamo che i bambini non hanno la capacità di capire quando si passa dallo scherzo all’offesa ,quindi è molto comune tra i bambini offendere un compagno. Molte volte il problema della scarsa fiducia in se stessi e proprio perché si da retta al giudizio di altre persone, quindi l’allenatore deve essere in grado di portare un bambino con carenza tecnico motorie ai livelli dei suoi coetanei.

Molti credono che il ruolo dell’istruttore è solamente colui che fa giocare a calcio i propri figli, e quindi gli bastano delle competenze tecniche per questo. Ma quello che in pochi sanno che l’allenatore oltre ad avere delle competenze tecniche-tattiche, dovrebbe avere competenze gestionali, pedagogiche,nutrizionali,sportive,e soprattutto relazionali.

Ogni istruttore , prima di decidere di iniziare un percorso con dei bambini , dovrebbe farsi delle domande.

Cosa significa allenare dei bambini ?

Cosa significa mettere al centro del progetto il giovane calciatore?

Quali emozioni si provano ad allenare dei bambini ?

Cosa significa educare attraverso il calcio ?

La risposta a queste domande , consento il tecnico ad avvicinarsi al giovane calciatore.

bambini.settori.giovanili.2016.750x450I TALENTI DEL GIOVANE CALCIATORE

Autore : Chiappini Simone

Abilitazione: UEFA C  (conseguito a Lecce , Italy)

                        United Soccer Coaches Diplome ( conseguito a New York , USA)

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